PER LE PERSONE

Valorizzazione dell’identità regionale e di riferimento territoriale in ogni dinamica del governo del territorio, attraverso specifiche politiche, mirate. Sottolineatura dei valori culturali e tradizionali entro i quali si è sviluppato nella nostra Regione il “seme” della solidarietà e dell’operosità, con grande senso di appartenenza e partecipazione.

Sostenere la persona nelle proprie vocazioni e nei propri progetti di vita, familiare quanto di comunità, potrebbe rappresentare il “via” a percorsi di straordinarie intuizioni a favore della qualità della vita del nostro popolo. Aprire alle opportunità senza vincoli/condizioni che non siano caratterizzate dal libero e ampio accesso, consentirà ai nostri operosi corregionali di inseguire sogni, obiettivi e valorizzare talenti. Lo sviluppo di questi pochi concetti, a mio avviso, potrebbe rappresentare il giusto approccio per rivedere tutte quelle dinamiche che producono “sociale”, “economia”, Welfare”, oggi prive di analisi e progettualità.

Nell’orientare le politiche e pianificare traguardi conta la “vision” non la gestione del mero quotidiano, l’intervento spot, che non produrrà mai effetti strutturali. Politiche, dunque, con la”P” maiuscola, destinate a generare e aggregare virtuosità.
In questo capitolo entrano a pieno titolo le ricadute di un fenomeno dalle dinamiche devastanti sul piano sociale, quale l’immigrazione, con incidenze profonde sulle politiche di governo laddove l’utilizzo delle risorse deve essere affrontato con determinazione e intelligenza, ma soprattutto con rispetto verso gli italiani. Occorre riorganizzare la fase di gestione degli ingressi, così da non permettere l’occupazione di spazi pubblici, liberi, ed evitare il degrado; accelerare l’esame delle richieste, potenziando la Commissione preposta alla valutazione dei requisiti ed eliminare il quarto grado di protezione, in forza della nostra autonomia, cioè quello umanitario presente solo in Italia, giustificando la ragione per cui il nostro Paese viene definito, in tutta Europa, quello dell’ “Asylium Shopping”, cioè quello che offre le migliori condizioni di accoglienza ai migranti. Paradossale. Parrebbe che qualcuno o qualche organizzazione lo facciano apposta. D’altronde gli interessi in gioco sono tanti e tanti ci sguazzano. Serve, dunque, intervenire con risolutezza affinché non si concentrino dei veri “branchi” di migranti, in evidenti condizioni di clandestinità e orientati inconsapevolmente verso una criminalità diffusa. Sostanzialmente, entro poche settimane chi è dentro (possiede i requisiti) è dentro e chi è fuori (non li possiede) è fuori dal Friuli Venezia Giulia.

3 Risposta

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