IL PROGRAMMA

Sintesi programmatica di Autonomia Responsabile per la Regione Friuli Venezia Giulia 2018 - 2023

Nuovi spazi di autonomia finanziaria - Una priorità assoluta per AR, che propone innanzitutto un nuovo patto con Roma con cui il FVG guadagni nuovi spazi di autonomia finanziaria

Detassazione investimenti - AR propone una legge che al posto dei contributi a fondo perduto ipotizza una detassazione sugli investimenti, un sistema con il quale, a parità di risorse, la Regione potrà finanziare più progetti, e le aziende non pagheranno le tasse sui contributi. Non più finanziamenti a pioggia all'insegna di un assistenzialismo acefalo con tempi burocratici biblici ma interventi diretti su tutto ciò che è credito di imposta e come tale grava sulle azienda o ne ostacola lo sviluppo.

“Piano Marshall” per l'edilizia - Sotto questa dizione AR propone un nuovo sistema di sostegno per il recupero del patrimonio abitativo esistente e ripopolamento dei centri urbani. Una vera rivoluzione con la quale si archivia la stagione delle politiche abitative della coppia Serracchiani - Santoro, e si rimettono le risorse nelle mani di chi realmente muove il mercato dell'edilizia.

Industria 4.0 - Ovvero quello che serve all'industria 4.0: creare le condizioni per recuperare il tempo perso e ridurre il gap digitale nelle aree rurali, dove il segnale è praticamente assente. Ci sono sul territorio ancora troppi problemi legati alla connessione internet, alla dotazione del wi-fi, alla rete telefonica. È bene chiarire che intervenire sulla rete significa investire risorse per migliorare la competitività del territorio: senza collegamenti adeguati, imprese, professionisti e lavoratori vengono pesantemente danneggiati.

Staffetta Generazionale - AR propone che la Regione conceda contributi e agevolazioni alle imprese che puntano sul passaggio di consegne tra lavoratori prossimi alla pensione e giovani. L'azienda, sostenuta anche finanziariamente dalla Regione, mediante l'attivazione della Staffetta Generazionale, offre a quei lavoratori che siano prossimi alla pensione l'opportunità di passare ad orario part-time fino alla cessazione del rapporto di lavoro, garantendo al contempo di sostenere il costo dei contributi previdenziali volontari per la parte di contribuzione venuta a mancare per effetto della trasformazione del rapporto a part-time.

Montagna - AR propone l'eliminazione dell'Irap per le imprese della zona montana. Azzeramento dell'addizionale Irpef regionale e comunale. Agevolazioni fiscali con un unico vincolo: la tutela dei livelli occupazionali. Sono i punti principali di una proposta mirata per la montagna. La norma ha, fondamentale, un obiettivo: mettere le aziende della nostra montagna nelle condizioni di competere ad armi pari con le imprese dei territori limitrofi, quindi Austria e Slovenia. Senza un piano specifico, si rischia la morte della montagna e della sua funzione territoriale, ambientale, economica e sociale. AR ha proposto una legge specifica, redatta dal consigliere Roberto Revelant.

Enti locali - Uti, una rivoluzione -Ricuciamo lo strappo tra Regione e territorio. AR vuole archiviare la stagione delle 18 Uti. Le province non sono più proponibili nella forma ormai demolita e quindi proponiamo di ricomporre il territorio amministrativo del FVG con la costituzione di 5 nuove Uti, i cui territori coincidano in parte con le vecchie province e quindi Gorizia, Trieste, Udine e Pordenone più una Uti della zona montana che comprenda la Valcanale, la Carnia con il gemonese e le Dolomiti friulane. All'interno delle nuove Uti creeremo dei subambiti a geografia variabile: saranno i Comuni a definire il perimetro dei subambiti, con il ruolo di fare sintesi tra le istanze dei singoli territori e concertare con l'Uti di riferimento spazi finanziari, entità dei finanziamenti e priorità nei lavori.

Sanità - 4 punti irrinunciabili - Autonomia Responsabile propone di razionalizzare l’assetto regionale della sanità con tre aziende ospedaliere e un’azienda territoriale con sede a Gorizia; ridurre i tempi delle liste d’attesa favorendo le convenzioni con privati, soprattutto per la diagnostica; rafforzare gli ospedali, cosiddetti minori, come quelli di Latisana, Tolmezzo, Cividale; evitare assolutamente i doppioni tra territori friulano e giuliano, valorizzando nel contempo il più possibile le eccellenze del nostro sistema sanitario.

Immigrazione e sicurezza – Italiani anzitutto - Il problema dell’immigrazione incontrollata, dei disagi della cittadinanza, dei problemi di ordine pubblico sono uno dei principali temi sui quali AR ha da tempo avviato una seria discussione. La Regione avrà il dovere di rovesciare l’atteggiamento indulgente finora esercitato per mettere in primo piano le esigenze dei cittadini italiani per quanto riguarda l’assistenza famigliare, assegnazione di contributi sociali e degli alloggi Ater. AR propone che la Regione si ponga come interlocutore privilegiato con il governo per arrestare il flusso indiscriminato dei clandestini e per eliminare con energia quelle sacche di criminalità che il lassismo della sinistra ha generato a tutto danno dei cittadini italiani.

Cultura, Turismo, Sport, Enogastronomia - Un unico assessorato – AR propone un progetto profondamente innovativo. Un solo assessorato regionale per turismo e cultura. Strutture culturali, sistema museale, eventi e spettacoli, enogastronomia di qualità, devono essere posti in sinergia e legati al sistema della ristorazione, dell’ospitalità, della produzione agricola d’eccellenza, per configurare il nuovo assetto turistico del Friuli Venezia Giulia. Un assessorato unico, quindi, che pur lasciando una giusta autonomia ai territori, ai Comuni, abbia come obiettivo un filo conduttore comune tra i tesori storico – culturali del Friuli Venezia Giulia e gli eventi delle varie città, con l’obiettivo di creare un flusso turistico stabile durante tutto l’anno, modulando le offerte “stagionali” secondo precisi pacchetti.

La Comunicazione è parte integrante di un rilancio del settore turistico. Finora abbiamo notato la frammentarietà dei messaggi del Friuli Venezia Giulia: il settore va irrobustito destinando una quota del 5% dei finanziamenti che solitamente vanno alle varie associazioni: in un’ottica di promozione sinergica sarebbe un provvedimento più che corretto che andrebbe a vantaggio di tutti ma soprattutto della collettività regionale. Il Friuli Venezia Giulia, la sua cultura, la sua natura, la sua arte e storia, l’enogastronomia, uniti sotto un unico brand di grande attrazione.

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO DELLA COALIZIONE CENTRODESTRA

PER LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA